L’INGANNO DEI DATI ISTAT

Premessa: checchè se ne dica, il PIL non è l’indicatore più adatto a fotografare lo stato di salute di un Paese, perché misura la quantità ma non la qualità delle produzioni che avvengono in un dato periodo di tempo, e inoltre non considera come la ricchezza complessiva prodotta sia distribuita fra i cittadini.
In ogni caso, la notizia di oggi è che l’Italia è il paese dell’Unione Europea in cui il PIL è cresciuto di meno nell’anno appena terminato. Siamo ultimi a pari (de)merito con la Lettonia sia su base annua (+1,4 % rispetto alla media europea del 2,7 %), che su base trimestrale (+0,3 % rispetto alla media europea dello 0,6 %).
Insomma, nonostante la favorevole congiuntura economica internazionale l’Italia resta indietro, eppure per giornali e tv si tratta di “dati record” e di un successo del governo.
Per fortuna il 4 marzo è vicino!
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